Lo Scultore Nicola Salzillo

Posted on 25 marzo 2011 by alberto

Nicola Salzillo nato il 12 luglio 1672 da Francesco e da Maria Gallina, appena bambino, entrò nella bottega di Pietro Ceraso, caposcuola della scultura lignea barocca napoletana, ma si formò soprattutto, a partire dal 1689, alla scuola di Aniello Perrone, come attesta un atto notarile stipulato tra il padre Francesco ed il famoso artista napoletano, per apprendere l’arte e per assistere il maestro. Presi a frutto gli insegnamenti, alla morte del maestro (1697), con la qualifica di scultore in legno, assunse la direzione della scuola, per completare le commissioni in corso in loco. Lavorando in proprio, scolpì tre statue per chiese di Capua: S.Andrea Avellino, S.Antonio Abate e S.Francesco d’Assisi. Un anno dopo (1698), Vincenzo Nicola partì per la Spagna, la patria del barocco, seguendo la rotta Napoli-Cartagena, lungo la quale si realizzavano i più fitti scambi culturali tra la Spagna del re Carlo II e la Napoli del vicerè Luis de la Cerda; giunto nella penisola iberica, a Murcia, sposò nel marzo 1699 Isabella Alcaraz e, subito dopo, comprò una casa con laboratorio nella piazzetta di Las Palmas, presso la chiesa di S.Catalina. Dalla moglie ebbe numerosi figli, tra i quali Francisco, il geniale seguace dell’arte del padre, abilissimo nel modellare le statuine, molto simili ai pastori dei presepi napoletani, ammirati durante la permanenza a Napoli, non solo per rivedere la città paterna e per visitare i tesori artistici della capitale del viceregno. Nel 1700, vinto il concorso bandito dalla Confraternita di N.S.Gesù di Murcia, realizzò l’Ultima Cena, la sua prima opera in Spagna. In seguito, passato nella vicina Lorca, quando il figlio Francisco modellò una simile Cena, sostituì la propria opera con quella del figlio; di conseguenza, oggi la Cena di Nicola è conservata nel Museo del Paso Morado di Lorca, che raccoglie il patrimonio della predetta Confraternita. Collaborando col figlio Francisco e con J.Ruiz Malgarejo, produsse numerose statue: S.Catalina, S.Michele, S.Giuda Taddeo, S.Elisabetta d’Ungheria, S..Agostino, Cristo della Pazienza, S.Pio V, S.Sebastiano, S.Giuseppe col Bambino, S.Filippo apostolo; ancora, crocifissi e statuine per chiese, conventi e case private. Nicola morì a Murcia il 6 ottobre 1727, senza lasciare pochissimi ricordi di sé nella città natía; in compenso, la città spagnola onorò lui e il figlio Francisco col “Museo Salzillo”, inaugurato a Murcia nel 1960.