E’ uscito IL MITREO DI CAPUA di Alberto Perconte Licatese

Posted on 1 maggio 2013 by alberto

Da qualche giorno è uscito Il mitreo di Capua, vale a dire di S.Maria Capua Vetere. La presente pubblicazione si presenta come la prima monografia dedicata al nostro ipogeo, scoperto per caso nel 1922 in vico Caserma, nel rione di S. Erasmo. Applicando una metodologia a due livelli (descrittivo-illustrativo e filologico-teosofico), ho sperimentato una sintetica, ma esauriente trattazione a 360°, calandomi nell’epoca (II-III sec. dC) in cui fiorirono, col mitraismo, vari culti di provenienza orientale, compreso il cristianesimo.

Storia, religione, politica e società del tempo fanno da sfondo la diffusione del mitraismo, il culto di Mitra, un dio persiano, derivato, in un certo senso, dalla religione di Zaratustra. La religione di Mitra si diffuse in un’area vastissima, dalla Dacia all’Iberia, dall’Africa alla Britannia, in particolare nelle zone del limes e nella grandi città e/o presidi militari, porti ed in ogni caso sedi di stanza o di passaggio di militari e marinai.

Nella mia ricostruzione, sempre su basi archeologiche, filologiche, letterarie, il ruolo del simbolismo e dell’iniziazione ha dato adito ad una concorrenza e competizione tra mitraismo e cristianesimo, in entrambi i quali ci una proficua contaminazione, in quanto essi si basavano sull’antica religione pagana di stampo classica greco-latina, sulla mitologia, sull’astronomia, sulla filosofia platonica e neoplatonica, sulle sacre scritture della Bibbia.

Il culto di Mitra ebbe forte sostegno da parte del potere imperiale (al punto che molti cesari diventarono seguaci e simpatizzanti), mentre il cristianesimo fu perseguitato per il semplice fatto che si rifiutavano di riconoscere la divinità dell’imperatore; il che fa pensare che il potere politico, dopo il crollo del paganesimo ufficiale, cercava di trovare nel mitraismo un instrumentum regni, con la speranza che sopravvivesse un culto, in ogni caso, di stampo pseudo-pagano.

Soffermandomi sulle superstiti delle iniziazioni , sul significato dei numeri sette (i gradi delle iniziazioni) ed otto (le punte delle stelle), faccio delle incursioni sui miti (Minotauro, Dioniso, Eracle, ecc.), al sacrificio del toro, sulla ritualità della corrida.

In particolare, mi sono indugiato sulle disinvolte e pretestuose somiglianze tra mitraismo e cristianesimo e sulla infondata affermazione che il secondo abbia copiato il primo. Indubbiamente, il cristianesimo adottò, come era naturale, quelle forme esteriori, frutto di un sincretismo religioso, elementi non solo epidermici ed estetici, ma fondanti, come il principio del patto, della pace, dei sacramenti, il sacrificio, il banchetto, l’elevazione al cielo e l’immortalità dell’anima, il Pater noster. Ma la vera rivoluzione cristiana è nella giustizia, nell’uguaglianza, nell’amore, nella speranza, nel credo in un solo dio, nella testimonianza e nella imitazione di Cristo.

Infine, se ho fatto sfoggio di dottrina greco-latina, già ho chiesto venia, anche se mi era lecito, avendo avuto la possibilità, la fortuna ed il piacere di apprendere i rudimenti di quelle lingue “morte” sin dalle scuole elementari. Dopo circa sessanta anni, ritengo di cogliere dall’antica civiltà classica la lezione più insopprimibile e più inconfondibile della vita: la libertà di coscienza e di pensiero, il senso vivo e vivificatore della tradizione, la sacralità dei sentimenti, il decoro e il rispetto della persona propria ed altrui.

A. Perconte Licatese, Il mitreo di Capua, S.Maria C.V. 2013 – p.112, ill. 76/col.

Il volume, stampato in 50 copie, non è in commercio; esso è destinato agli amici ed ai conoscenti competenti e meritevoli.

Si gradisce, da parte dei destinatari, un cenno di riscontro e, possibilmente, un breve giudizio.

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