Ricordiamo Alberto Prodomo, sacerdote esemplare

Posted on 24 dicembre 2011 by alberto

di Alberto Perconte Licatese 

Il sacerdote Alberto Prodomo

Uno dei migliori figli della nostra città ci ha lasciati in Terra Santa, i lontani luoghi avvertiti da lui come un’ascesi non soltanto spirituale, ma anche sociale e pratica quotidiana, vale a dire una vera e propria missione. Dall’ultimo numero (ottobre 2011) del “Notiziario Francescano”, diretto da Padre Berardo, al secolo Luigi Buonanno, parroco della Chiesa della Madonna delle Grazie, ho appreso la dolorosa notizia con una certa commozione per due motivi: innanzitutto Alberto Prodromo è finito in età abbastanza giovane, mentre instancabile fino agli ultimi giorni dava il suo contributo di carità, di solidarietà, di fattiva attiva realizzazione di opere di ampio ed incisivo interesse sociale; inoltre, pur non conoscendolo, grazie all’iniziativa del sig. Ventriglia, conservo una fotografia nella quale quest’ultimo, nel lontano 1983, raggiuntolo in un pellegrinaggio in quei luoghi sempre tormentati, consegnava al reverendo sacerdote una copia del libro “S.Maria di Capua”, da qualche mese da me edito. Con questo gesto, il sig. Ventriglia intese riallacciare i fili con la città natale che egli lasciò da adolescente e per me fu una grande soddisfazione, che per tanti anni lo ricordavo , al punto che quasi lo conobbi.

 

Alberto Prodomo nacque a S.Maria nel 1945, a tredici anni, entrato nella vita religiosa, per studiare entrò nel Collegio Serafico di Roma, e nel 1961, iniziò il noviziato nel Convento di Emmaus; poi, a Betlemme, frequentò il corso di studi filosofici, dove la maturità liceale (1964). Negli anni successivi, seguì il corso di Teologia, tra il Convento di S.Salvatore a Gerusalemme e il Pontificio Ateneo di Roma, conseguì la laurea (1971). Subito dopo, ottenuto il diploma di Geometra, nell’Università di Roma, conseguì la laurea in Architettura. Al suo rientro, praticamente definitivo, in Terra Santa, ricoprì incarichi di responsabilità e di prestigio, come Architetto della Custodia, prestò il servizio di dirigente dell’Ufficio Tecnico Custodiale, conservato fino all’anno scorso. Appassionato di mosaici e di arte medievale e moderna, con perizia ed impegno diresse i lavori di restauro e recupero di numerosi santuari francescani, profondendo indiscutibile competenza professionale e soprattutto fede autentica messa in pratica sempre al servizio del Vangelo nella quotidiana della sua esistenza.

Il sig.Ventriglia gli consegna un libro su S.Maria

Dall’articolo, uscito a S.Salvatore il 3.10.2011, firmato dal Segretario di Terra Santa, Silvio De La Fuente, ho tratto gran parte delle notizie biografiche; ma, soprattutto, desidero riportare testualmente questo dato: “Ci piace ricordare il suo gesto coraggioso quando, per strada, coinvolto casualmente in una sparatoria e colpito da alcuni proiettili vaganti, soccorse una signora ed i suoi tre figli, prima di farsi trasportare in ospedale. Il proiettile rimase conficcato per sempre nel suo corpo, allenando Alberto Prodomo ad una convivenza non desiderata, ma accaduta e sempre accettata con fede.”

Questa città pigra, assuefatta, depressa dopo tanti decenni di indifferenza ai veri valori della cultura e della spiritualità, avrà l’occasione di ricordare questo nobile figlio, che ha dedicato tutta la vita allo studio, all’azione, dando elevata testimonianza di fede e di silenziosa operosità generosa ed altruista.