Archive: dicembre, 2011

Socrate, innocente vittima della democrazia

Posted on 12/11/11 by alberto

di Alberto Perconte Licatese   Socrate ateniese (469-399 aC) proveniva da una famiglia di artigiani: il padre, Sofronisco, era scultore; la madre, Fenarete, faceva la levatrice. Poco si sa della sua  giovinezza, in quanto verso i quarant’anni si dedicò alla ricerca filosofica, fino a trascurare i propri beni, la moglie Santippe e i tre figli. [...]

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Edward Gibbon e la caduta dell’impero romano

Posted on 12/11/11 by alberto

di Alberto Perconte Licatese Lo storico romanista inglese Edwdard Gibbon nacque a Putney, nella contea di Surrey, nel 1737, come egli scrisse, “in un paese libero e civile, in un’epoca di scienza e di filosofia ed in una famiglia onorata e dotata di beni di fortuna”; fu istruito nel collegio di Kingston, dove divorò Omero, [...]

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Giorgio Almirante, “un politico cui si poteva dare la mano senza sporcarsela” (I.Montanelli)

Posted on 12/11/11 by alberto

di Alberto Perconte Licatese Alla metà degli anni Sessanta frequentavo a Napoli la facoltà di lettere, poco o meno rossa di quelle di altre università italiane. Da almeno un lustro già ero iscritto al Movimento Sociale, allora guidato da Arturo Michelini. Napoli, dove quel partito era rappresentato da uomini come Gianni Roberti, Nando Di Nardo, [...]

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Aristide Ateniese e Silvio Berlusconi

Posted on 12/11/11 by alberto

di Alberto Perconte Licatese Diventa estremamente attuale questo articoletto, uscito nel 2005 sulla casertana “Riflessione” diretta dal caro amico C.Desgro, sulla barbara ed insensata campagna di ignobile diffamazione, di velenosa critica, di  satira idiota e gratuitamente offensiva, orchestrata contro S.Berlusconi da parte dei cd. poteri forti, dai mass-media, dalla confindustria, dalle lobbies finanziarie e bancarie, [...]

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Giovanni Gentile. Un’esecuzione di stampo ideologico

Posted on 12/06/11 by alberto

di Alberto Perconte Licatese Il pomeriggio del 15 aprile 1944, il filosofo Giovanni Gentile, presidente dell’Accademia d’Italia, come tutti i giorni rientrava dal palazzo Serristori di Firenze a villa Montaldo, nei pressi di Fiesole, su un’auto guidata da un milite della Gnr. Davanti al cancello della villa, un commando di partigiani comunisti, capeggiato da Bruno [...]

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