Archive: dicembre, 2011

Le stele campane, la vita incisa nella pietra

Posted on 12/26/11 by alberto

Uno studio esauriente sulle stele capuane fu condotto verso il 1940 da Lidia Forti, che prese in considerazione un gran numero di esemplari custoditi nel Museo Campano, oppure ancora visibili in loco in un’area alquanto vasta tra Capua, S.Maria C.V., S.Prisco e Casapulla; di ognuna indicò con estrema precisione la prove­nienza, il testo dell’epigrafe ed [...]

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Gianfranco Fini a S.Maria C.V.: cicli o ricicli?

Posted on 12/26/11 by alberto

di Alberto Perconte Licatese Il giorno 16 dicembre 2011, accompagnato da quattro  o cinque auto blu e da altrettante della polizia di stato, dei carabinieri, dei vigili urbani, della protezione civile, della guardia forestale, è venuto il Presidente della Camera dei Deputati, nonché segretario nazionale del Futuro Libertà Italia, nella nostra città (S.Maria C.V.) nel [...]

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Toponomastica a S.Maria. “Quer pasticciaccio de via…”

Posted on 12/26/11 by alberto

A cura di Mariangela Mingione      Se qualcuno provasse ad individuare i fondamenti sui quali poggia la  toponomastica urbana nei centri piccoli e medi, immaginerebbe alla storia, alla filosofia, alla sociologia, alla psicologia (dei singoli e della massa). Riflettendo, abbiamo creduto di riconoscerne la matrice nella meteoropatia, patologia di cui sono affetti quasi tutti, individui, [...]

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Il sangue dei vinti. Recensione

Posted on 12/26/11 by alberto

di Alberto Perconte Licatese     L’uscita del libro “Il sangue dei vinti”, come prevedibile, vivendosi dalle Alpi alla Sicilia, giorno e notte, in un allarme perenne come per  rischio di inondazioni, incendi, frane, così per imminente e grave pericolo per le istituzioni, fondate sulla democrazia e sulla resistenza, è stata accolta da isterica repulsa, fazioso sdegno, [...]

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Pinocchio, il mistero della creazione

Posted on 12/26/11 by alberto

di Alberto Perconte Licatese        Roberto Arizzi, pittore, scultore e scrittore sammaritano, nell’introduzione ha spiegato che, pur avendo scritto quest’opera nel 1999, l’ha presentata in pubblico solo qualche mese fa nel Museo Campano di Capua, diretto dal rev. canonico prof. Giuseppe Centore, sacerdote encomiabile per dottrina e per dinamismo. Perché? si chiederebbe il lettore. [...]

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Medicina medievale, più scienza che credulità

Posted on 12/26/11 by alberto

di Alberto Perconte Licatese       Col progressivo deteriorarsi dell’organizzazione imperiale romana, le strutture sanitarie si sfaldano, si arresta la circolazione delle notizie scientifiche, si svuotano le scuole, si incendiano le biblioteche. L’insicurezza delle istituzioni e la sfiducia nell’umana ragione, abbandonano gli individui alle forze rassicuranti del soprannaturale. La diffusione del cristianesimo, coi racconti evangelici di [...]

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Sant’Angelo perchè “in Formis”

Posted on 12/26/11 by alberto

 di Alberto Perconte Licatese        Un’antica tradizione, seguita anche da me in una pubblicazione di alcuni anni or sono, collega il toponimo in formis con la presenza in loco di acquedotti di epoca romana. Tale interpretazione nasce da un’accezione particolare della parola latina forma, adoperata in due o tre casi per designare tali strutture [...]

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Il bronzo campano. Per questo la “campana”.

Posted on 12/26/11 by alberto

La scoperta del bronzo, lega di rame e stagno, riveste nella storia dell’umanità un’importanza tale da dare il nome all’ultima fase della preistoria (età del bronzo). Da allora, la lega rivoluzionò la vita, gli assetti politico-so­ciali, le strutture economiche delle comunità del tempo. Gli autori classici serbano il ricordo di tale cambiamento, come quello di [...]

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Ezra Pound, la maschera e la poesia

Posted on 12/26/11 by alberto

     Scrisse di lui James Joyce: “Tutti noi abbiamo un grande debito verso lui, io più di ogni altro. Sono quasi venti anni da che egli cominciò la sua campagna in mio favore e se non fosse per lui, io sarei ancora lo sconosciuto impiegatuccio, da lui scoperto”. T.S.Eliot affermò: “Devo troppo ad Ezra per [...]

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Cesare Pavese tra realtà, mito e nulla

Posted on 12/25/11 by alberto

    La sera del 27 agosto 1950, in una stanza dell’albergo “Roma” di Torino, fu trovato disteso sul letto, privo di vita, un uomo sulla quarantina, di corporatura piuttosto esi le ed asciutta. Sparse qua e là sedici bustine di sonnifero vuote; sul tavolo le ultime pagine del diario, si leggeva: “17 agosto. Guardo il [...]

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