Archive: aprile, 2011

IL SANGUE DEI VINTI È MENO ROSSO

Posted on 04/16/11 by alberto

di Alberto Perconte Licatese   A colloquio col figlio del caduto ten. pilota Roberto Salvi   In un’assolata mattina di settembre, egli mi ricevette nello studio, con sincera gentilezza e contenuta letizia, in una villetta della periferia di Teano. Gli avevo preannunciato questa visita e, dopo contatti epistolari e telefonici, subito mi aveva mandato fotocopie [...]

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Nietzsche: nascita e morte della tragedia

Posted on 04/16/11 by alberto

  di Alberto Perconte Licatese   Sul problema della nascita della tragedia greca si sono cimentati numerosi pensatori antichi e moderni, a cominciare dai Greci. Infatti, Aristotele per primo dedicò un certo spazio nella sua fondamentale “Poetica”, suscitando una mole ingente di interpretazioni e congetture. Per l’estrema notorietà della concezione dello Stagirita, preferisco rimandare a [...]

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Il Mitreo di Capua Vetere

Posted on 04/16/11 by alberto

    di Alberto Perconte Licatese   Gli uomini dei primi secoli dopo la venuta di Cristo avvertivano un forte bisogno di credere e, poiché la ragione non era capace di formulare una regola sicura di vita, le moltitudini accorrevano in templi in cui erano rivelate le pseudo-verità. I misteri orientali, in effetti, dando l’illusione [...]

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MIO ZIO, UN RAGAZZO DEL NOVANTANOVE

Posted on 04/16/11 by alberto

  di Alberto Perconte Licatese   Giuseppe Cannavò era il fratello (di circa dieci anni più) di mia madre, che lo adorava, pur essendo stati quasi sempre lontani l’uno dall’altra, per varie vicissitudini, talora felici, talora infelici. Da padre siciliano e da madre romana, nacque a Roma nel 1899, dove compì gli studi elementari e [...]

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Basti d’i miei maggiori udirne questo (Dante, Par. XVI, 43)

Posted on 04/16/11 by alberto

  di Alberto Perconte Licatese Personalmente, non ho neppure conosciuto i miei nonni paterni. So soltanto che mio nonno Ignazio era nato a Sciacca (Ag) il 4 maggio 1877, falegname ebanista per almeno da tre generazioni, sposò giovanissimo nel 1906 una ragazza del luogo, Maria Friscia. Da essi nacquero tre figli: Ignazina (1907), mio padre [...]

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C’erano davvero i leoni del teatro “Garibaldi”?

Posted on 04/10/11 by alberto

di Alberto Perconte Licatese   La disputa sull’esistenza dei leoni sui piedistalli che chiudono ai lati i gradini  d’accesso al teatro “G.Garibaldi”, da poco ritornato all’antico splendore, non sembra affatto appianata, anzi è sempre più accesa. Le posizioni dei sammaritani sul tema sono opposte e differenziate. Alcuni sono convinti che ci siano stati almeno fino [...]

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ÈDIPO o EDÌPO ? DIVAGAZIONI DI PROSODIA CLASSICA

Posted on 04/10/11 by alberto

di Alberto Perconte Licatese Nel corso di mezzo secolo, passato tra studio ed insegnamento, non so da quanti dubbi sono stato tormentato in generale, in specie per i dilemmi provocati dall’accento tonico di alcuni dispettosi nomi propri o comuni italiani di origine greca e confesso che ancor oggi non sono in grado di dire quale [...]

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FIAMMA TRICOLORE ADDIO

Posted on 04/10/11 by alberto

di Alberto Perconte Licatese Da poco (giugno 1960) avevo conseguito l’ammissione al liceo classico, superando (tra parentesi, con la media di 8/10, altri tempi!) uno di quegli esami che periodicamente scandivano i vari corsi di studi riferiti a decenni ormai trapassati. A vivisezionarmi in latino e greco fu il prof. Armando Golia, famigerato per i numeri [...]

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Virtù e vizi della donna ateniese nell’età di Pericle

Posted on 04/10/11 by alberto

di Alberto Perconte Licatese Le donne libere ad Atene nell’età classica, alla stregua degli schiavi, non godevano diritti politici e giuridici. L’Atene dei V-IV sec. aC non conosceva nulla di paragonabile ai costumi della civiltà cretese e micenea, né tanto meno ai collegi per giovinette agiate e di elevata condizione, come quel famoso tiaso diretto [...]

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L’elogio della corrida

Posted on 04/10/11 by alberto

  di Alberto Perconte Licatese Chi definisse la corrida un semplice spettacolo esaltante ed emozionante sbaglierebbe. Essa è una rappresentazione religiosa, è il rito più antimoderno, anacronistico, miracolosamente sopravvissuto nell’Occidente tramontato già dal secolo dei lumi e dei falsi miti; il rito, dicevo, ucciso lentamente dall’ignoranza, da una preconcetta incomprensione, da una valanga di opinioni [...]

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